I 5 pilastri della salute.
Esistono due pilastri FONDAMENTALI o elementi e 3 pilastri basilari, meglio definiti come AZIONI .
I due pilastri fondamentali sono ARIA E ACQUA.
Questi due pilastri, questi due elementi, hanno uno scopo ben preciso: permettere al nostro corpo di sopravvivere.
Per fare questo, è necessario che i due elementi siano “PURI”; il che significa totale assenza di inquinanti.
Gli inquinanti sono conontaminazioni di tipologia polverosa, chimica e batterica che si insediano all’interno dei due elementi fondamentali e ne pregiudicano la qualità in forma parzialmente grave o nettamente rischiosa.
Per fare un esempio pratico, a Torino (tra casa, lavoro, mezzi pubblici e città all’aperto), respiriamo in media 3-5 grammi al giorno di polveri sottili fini (PM10) e 0,5-2 grammi al giorno di particelle polverose ultra fini (PM2.5).
Questi dati aumentano in maniera sostanziale quando respiriamo l’aria viziata dei fumi prodotti da cucina, inceneritori, riscaldamenti, sigarette.
Anche i profumi o i poifumantori rappresentano un serio rischio per la salute.
Queste particelle (ma esistono altre tipologie di inquinanti presenti nell’aria come i prodotti chimici, la formaldeide, i composti organici volatili), non dovrebbero far parte dell’aria che inaliamo continuamente (15000 litri al giorno di media) e rappresentano quindi un fattore che mette a rischio la salute perché, come appena citato, Aria e Acqua rappresentano i due elementi fondamentali.
La normativa (presente soltanto all’aperto purtroppo), ha fissato alcuni limiti che i comuni italiani dovrebbero rispettare (raramente riescono a farlo) in termini di presenza nell’aria di Particolato Atmosferico (PM):
50ug/m3 PM10 e 25ug/m3 PM2.5 su base massima giornaliera.
In altre parole, i valori massimi respirabili sarebbero di 0,75 grammi al giorno di PM10 e 0,375 grammi al giorno di PM2.5.
Ecco che questi dati mettono in evidenza due punti ben precisi:
1) Respiriamo molti più inquinanti di quanti il nostro corpo potrebbe sopportare;
2) Siamo vittime di noi stessi perché l’inquinamento è provocato per lo più dall’intervento umano.
Nel 2015, l’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO), ha dichiarato che 7 persone su 9 muoiono per cause legate all’inquinamento ambientale (esterno) e, purtroppo, l’aria interna delle nostre case, del ristorante, della palestra, del cinema, del centro commerciale, risulta essere fino a 1000 volte più inquinata rispetto a quella esterna: il negozio del parrucchiere rappresenta un serio rischio per l’incolumità delle persone all’interno, specialmente degli operatori ma, purtroppo, non esiste ancora una normativa per ovviare a questa gravissima situazione.
E l’acqua? La situazione dell’acqua è persino peggiore perché all’interno degli 1,5-3 litri di acqua che beviamo regolarmente (sia essa del rubinetto, bottiglia, caraffa, depuratori non certificati), sono presenti un determinato numero di agenti inquinanti pericolosissimi come i veleni (arsenico) e i metalli pesanti in concentrazione molto elevata (alluminio).
Inoltre, possiamo trovare nell’acqua, senza troppa difficoltà, anche uranio, amianto, mercurio.
La potabilità delle nostre acque è davvero soggettiva per via del peggioramento delle falde acquifere e la totale assenza di controllo da parte della municipalità o delle aziende delegate dai comuni, sulla parte finale di rete idrica che porta l’acqua fino ai nostri rubinetti. Inoltre, i sindaci, hanno la facoltà di deroga cioè di alzare i limiti di un determinato inquinante al fine di rendere “legale” la nostra acqua, tanto gli italiani bevono solo acqua delle bottiglie: l’Italia è il terzo paese al mondo, primo in Europa per consumo di acqua in bottiglia.
Le bottiglie di plastica, invece, potrebbero essere fino a 7 volte più inquinate (concesso loro per normativa) rispetto ai valori massimi potabili fissati dai comuni ma non finisce qui. Ogni settimana, per via della contaminazione, ingeriamo 5-10 grammi di plastica (2 carte di credito) che in un anno si traduce di 5Kg di materiale mortale per il nostro organismo.
Per comprendere quanto l’acqua del rubinetto sia pericolosa, basterebbe confrontare i valori massimi consentiti (di tutti gli inquinanti) nell’anno 2023 con quelli del 1980 oppure del 2000.
Si noterà come i limiti massimi siano stati AUMENTATI nel tempo proprio per via del peggioramento delle falde.
Arriviamo al dunque.
Supponendo che quanto appena scritto non sia un’invenzione messa in atto per creare terrore e, (sempre supponendo), tenendo conto di quanto i due elementi siano così pericolosamente inquinati e riechiosi e che, (continuando a supporre), l’OMS non sia un’organizzazione così corrotta da scrivere e dettare linee guida campate in “aria” (linee guida che andrebbero contro le Multinazionali e le aziende petrolifere), quando ci ammaliamo, lievemente o gravemente, possiamo davvero escludere che possa dipendere dalla cattiva qualità di uno o entrambi gli elementi Aria e Acqua?
A breve vi racconteremo la storia di un amico che ha (giustamente sbagliando) sottovalutato questo aspetto della propria esistenza.
