Questo è Cesare, il mio “piccolo” (piccolo fra virgolette)…
La mia gioia più grande è quella di vederlo felice all’aria aperta.
Lui ama la natura, com’è giusto che sia, i boschi, l’erba.
Per me, fino a qualche anno fa, tutto questo sarebbe stato inarrivabile per via della mia allergia che scaturiva in asma e che non mi permetteva di godermi la natura e le sue bellezze.
C’era qualcosa nell’aria che sembrava incompatibile con la mia biologia.
I medici mi dicevano che l’unica soluzione sarebbero state le medicine almeno fino a quando, (speranza prova di ogni fondamento scientifico), la “maledetta” allergia sarebbe sparita da sola.
Beh, negli anni, peggiorava al posto di migliorare e i farmaci (per lo più cortisonici) sembravano non avere lo stssso effetto rispetto a quando avevo cominciato ad assumerli.
Un giorno, però, mi sono accorto che in auto, con l’aria condizionata accesa e il ricircolo dell’aria attiva, stavo bene…
Ecco che nei momenti in cui sopraggiungeva un attacco allergico forte mi chiudevo in macchina a prendere un po’ di “respiro” e sospiro (di sollievo).
Fu in quel momento che un’idea mi balenò per la testa, un’epifania!
Il disegno mi era chiaro anche se mancava la materia prima: la tecnologia per emulare l’effetto automobile anche in altri ambienti.
In verità, la tecnologia esisteva perché, altrimenti, non sarebbe potuta essere installata in un’autovettura…
E non soltanto esisteva ma addirittura superava (e di gran lunga) le prestazioni di quella installata di serie sulla mia auto.
La tecnologia prende il nome di purificatore d’aria e, il cuore del sistema, è caratterizzato dai filtri assoluti.
Questi filtri (più o meno performanti a seconda della qualità dei materiali che lo compongono) vengono installati su di un macchinario molto simile ad un aspirapolvere che aspira un certo quantitativo di aria per farla passare, appunto, attraverso gli stadi di filtrazione per espellere, così, aria priva di alcune particelle (poche o tante a seconda del filtro), che vengono comunemente definite inquinanti.
Tra queste particelle, si possono trovare, appunto, gli allergeni, causa per me del mio calvario vitale.
Ma non solo gli allergeni vengono filtrati bensì anche le spore delle muffe, batteri di ogni genere, virus (a seconda della qualità del filtro), prodotti chimici e gas.
Parlando proprio di questi ultimi, molti prodotti aerodispersi sono causa di odori; basti pensare a quando, in casa, cuciniamo oppure quando ci rechiamo al ristorante.
Il profumo è quello che siamo felici di gustare ma quello che rimane, gli odori appunto, rappresentano ciò che impregna la casa o il locale pubblico (nel caso di un ristorante), gli abiti, le pareti, i mobili: tutti quegli odori sono ciò che crea il fastidio, ciò che vorremmo evitare e che “dovremmo” cercare di evitare perché sono inquinamento che respiriamo continuamente.
Ecco, il purificatore d’aria professionale cura anche questo aspetto.
Ora, immagina per un secondo di recarti presso un ristorantedipesce, consumare la tua cena e, una volta uscito/a non puzzare di pesce o altro odore tipico del ristorante (odoroso).
Ma cosa sarebbe un prodotto se il beneficio che crea si riflette solo su ciò che non si vede?
Il purificatore d’aria non si limita ad eliminare l’inquinamento ma MIGLIORA LA QUALITÀ DELLA VITA.
Noi esseri umani, per natura, inquiniamo l’ambiente, stop!
Quando torni dopo la spesa al supermercato, ti rendi conto che, il 40% di quello che si trova nei sacchetti è immondizia quindi converrai con me che noi, abitanti del pianeta Terra, inquiniamo.
La tecnologia ci permette di difenderci da noi stessi.
Sì perché esiste qualcosa di migliore rispetto al purificatore d’aria: vivere in alta quota.
Non ho citato prima (e volutamente) questa opzione perché farebbe presagire il cambiamento drastico per quanto concerne il tuo lavoro, la tua casa, la tua vita insomma e questo non mi sembrava realistico o quantomeno, verosimile.
Dicevamo degli effetti del purificatore.
Non ammalarsi MAI.
Un po’ forte questa…
Prendendo in prestito ancora per una volta la tua immaginazione, ti chiedo di visualizzare un castello, un tipico castello medievale con tanto di merletti e ponte levatoio.
Guarda cosa succede all’interno, il Re e la regina, la servitù, il popolo e i mercanti.
Ad un certo punto, uno squillo di tromba unito a vari rintocchi di campane avvisano che il castello sta per essere attaccato.
Immediatamente, tutti i soldati vengono richiamati all’ordine e pronti a difendere le mura.
Si posizionano per primi gli Arcieri insieme ai “fastidiosissimi” versatori di olio bollente 🥵.
Ecco che arriva il nemico che si porta all’attacco con tanto catapulte.
Le difese reggono bene ma i nemici non demordono e, seppur con molte perdite, si portano a ridosso del ponte levatoio.
Ecco che entra in scena il famoso ARIETE su ruote che sarà il mezzo per scardinare il ponte e, di conseguenza, per avviare l’invasione!
Ma la difesa regge, il nemico viene sconfitto e costretto alla ritirata.
Ti è piaciuta la storia?
Questo è (metaforicamente parlando) un tipico attacco che il nostro organismo deve sopportare ogni giorno.
Ora ti chiedo, cosa succederebbe se il castello venisse attaccato 20-30-100 volte al giorno?
Eh sì, è quello che succede al nostro corpo.
Stress, allenamento, lavoro, arrabbiature, cattivo riposo, mangiare prodotti dannosi, il figlio che torna da scuola con l’influenza…
Il nostro corpo deve fronteggiare molteplici attacchi ogni giorno e ti assicuro che svolge questo compito meglio di qualsiasi castellano mai esistito sulla terra o sui libri ma succede qualcosa: per fronteggiare gli attacchi, chiede alle truppe e al popolo di fermare il lavoro principale e di dedicarsi alla difesa (che in quel momento rappresenta la priorità).
Così tutte le altre funzioni verranno trascurate.
Durante ogni attacco, moriranno dei guerrieri e man mano che moriranno ne dovranno arrivare di nuovi per fronteggiare il nemico.
Se gli attacchi termineranno, tutti quanti riprenderanno le loro mansioni; i guerrieri torneranno ad allenarsi e il popolo a produrre armi e cibo ma se gli attacchi non dovessero terminare, le difese cederanno e il castello verrà “preso” e sai cosa succederà? Ci ammaliamo! 🤧
Torniamo al mondo reale.
Virus e batteri ci attaccano continuamente perché vivono e convivono insieme a noi (basti pensare alla flora batterica intestinale necessaria per la digestione).
Per difenderci, il nostro corpo alza le difese (anticorpi) che sono assolutamente sufficienti per proteggerci da qualsiasi attacco.
Il problema sussiste nel momento in cui gli attacchi divenissero molteplici senza permettere al corpo di generare (e rigenerare) un numero congruo di anticorpi.
Ecco l’importanza di condurre una vita sana: respirare aria pura, riposare bene, bere acqua depurata e se possibile alcalina, mangiare cibi sani e praticare attività fisica.
Un corpo sano, oltre a permettere al cervello di seguirlo di pari passo (mens sana in corpore sano), permette all’organismo di generare costantemente una barriera di anticorpi che lo protegga da qualsiasi attacco.
Anche “la felicità” cioè il buon umore aiuta il corpo in questa attività.
Ecco spiegato come mai quando tuo figlio torna malato da scuola, a volte ti ammali e volte no.
Il purificatore d’aria ti aiuta in tutto questo.
Trascorriamo il 90% del nostro tempo in spazi chiusi quindi, respirare aria sana, priva di inquinamento, ci permetterà di ripristinare gli anticorpi che serviranno per proteggerci dagli attacchi dei nemici.
Qualcuno mi chiede: Mirko, ok quando sono a casa ma quando uscirò all’aria aperta cosa succederà?
Nulla, non accadrà più niente perché i tuoi polmoni “puliti” guadagneranno un certo periodo di tolleranza che ti permetterà di godere, finalmente, dell’aria aperta senza più medicine!
Il purificatore d’aria può essere installato a casa, in auto, in azienda, addirittura seguirti in viaggio e in vacanza, insomma: adottare il purificatore significa garantirsi una vita migliore.
Io stesso, oggi, posso gioire del mondo che, fino a qualche tempo fa, nemmeno conoscevo.
