Qualità dell’aria indoor negli ambienti lavorativi

Quando si prende in considerazione un’area oppure un ambiente lavorativo lo si fa in funzione delle opportunità produttive oppure da un punto di vista legato alle normative principalmente quelle relative alla sicurezza per il comparto dipendente.

Nelle aziende più evolute sotto questo punto di vista, quelle che operano nel controllo qualità, l’attenzione maggiore viene riversata più che altro sul monitoraggio delle temperature e dell’umidità. L’ente nazionale ACCREDIA si occupa proprio di questo.

Cos’è cambiato negli ultimi mesi?

Il Covid-19 ha rivoluzionato la vita delle persone e tale situazione si è riversata sulle aziende, andando via via a modificare il loro modo di operare e, soprattutto, di trattare quello che possiamo definire l’argomento cardine per i prossimi dieci anni: la qualità dell’aria indoor.

  • Qualità dell’aria indoor negli ambienti lavorativi
  • Comfort ambientale e riduzione delle performance

Particolato, composti organici volatili, prodotti chimici, anidride carbonica, allergeni, sono soltanto alcuni degli inquinanti presenti nell’ambiente interno e specialmente nelle aree prive di rinnovi d’aria, ad elevate concentrazioni, si dimostrano pericolosi per la salute del lavoratore causando prima, la perdita di prestazioni e poi, il serio rischio di contrarre malattie che aumentano l’assenteismo o comunque sfavorendo la capacità produttiva.

Per comfort ambientale si intende la temperatura, l’umidità, il rumore ambientale, la luminosità e l’elettrosmog o più comunemente definite, interferenze elettromagnetiche e radio.

Oggi, esiste la possibilità di monitorare la qualità dell’aria all’interno degli ambienti indoor e il comfort ambientale per comprendere quali e quanti parametri si frappongono fra il lavoro, la produttività e la salute dei dipendenti. Monitorare la qualità dell’aria permette inoltre di rilevare dati analitici che potranno essere analizzati ed utilizzati anche per motivi di produzione e sociali. Da qualche tempo, infatti, nasce il concetto di ESG (Environmental Social and Governance) ovvero quelle realtà che oltre alla produttività ed alla ricerca sfrenata dell’utile di esercizio, investono in innovazione sempre più rivolta al Green, si prodigano di migliorare le condizioni ambientali e lavorative dei propri dipendenti e di conseguenza, divengono attraenti nei confronti degli investitori.

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